Trauma psicologico

Iniziamo a definire cos'è un trauma.

Siamo abituati a vivere con un senso di linearità temporale. Ieri, oggi e domani si susseguono in una routine familiare, che rassicura e fornisce un grado di certezza su come vanno gli eventi. Ecco, un evento potenzialmente traumatico è in grado di far vacillare il senso di sicurezza. Perché potenzialmente? Beh, perché la persona che vive l'evento possiede un certo grado di resilienza, potrebbe avere una propria rete di sostegno in grado di aiutarla o potrebbe effettuare delle azioni durante l'evento che le farebbero sentire di aver avuto delle arminelle proprie mani. Quest'ultima cosa è molto importante, perché può rendere lo stesso evento traumatico per me e non per te.

Ed ecco che torniamo al concetto di trauma: un trauma è un evento dove io stesso sperimento una minaccia per il mio senso di sicurezza e vivo l'impotenza di non aver mezzi per difendermi. Lo stesso lo posso vivere vedendo, o venendo a sapere, che una persona a me cara vive l'evento ed io non sento di avere quelle armi in grado di farmi sentire che qualcosa posso fare.

Quando si parla di trauma viene facilmente in mente l'immagine di un terremoto, o comunque di una catastrofe naturale. Questi sono eventi potenzialmente traumatici che generano in molte persone quel senso di impotenza di cui parlavamo prima. Tuttavia, i traumi che pesano di più sono quelli che coinvolgono un altro essere umano. Per dirla in parole povere, se subisco un abuso, uno stupro, una violenza, un'aggressione, e così via, avrò molto più facilmente delle conseguenze psicologiche, e queste più facilmente saranno di grado più ingente, rispetto a se vivo un cataclisma naturale. Se poi questi eventi non li vivo una sola volta, pensiamo ad un'aggressione per la strada, ma li vivo (o li ho vissuti) ripetutamente, magari tra le mura di quello che dovrebbe essere un luogo per me sicuro, la mia casa, allora probabilmente quel senso di sicurezza di cui parlavamo non so neanche bene come dovrebbe essere. Forse non ce l'ho mai avuto.

Ma c'è una buona notizia. Se in quel momento non hai potuto chiedere aiuto, o comunque non l'hai ricevuto, lo puoi avere adesso. Non è mai troppo tardi.