Psicoeducazione sul trauma

La vita di tutti i giorni può essere connotata da eventi più o meno stressanti. Ma cosa accade quando ci imbattiamo in un evento potenzialmente traumatico? Perché non tutti hanno gli stessi effetti davanti lo stesso trauma? Molte persone riferiscono, ad esempio, che il lutto di una persona cara è un evento obiettivamente doloroso, ma non tutte sono d’accordo per quanto riguarda subire un incidente, una rapina, essere lasciati dal compagno o scoprire che il proprio animale domestico è scomparso. Cosa ci differenzia? In realtà un evento potenzialmente traumatico diventa effettivamente traumatico quando incontra una persona che lo percepisce come tale. Un trauma è un trauma perché lo è per l’individuo che lo subisce.

Il trauma è, dunque, un evento in cui il soggetto sperimenta una minaccia alla propria vita o alla propria sicurezza personale o le vede subire ad altri. Ma perché questo evento diventi realmente traumatico, la persona che lo subisce, o ne è testimone, deve percepire un forte senso di paura, terrore o impotenza.

Successivamente si può sperimentare un senso di alienazione, ci si può sentire imbambolati, confusi e in quel momento si ha la sola certezza di non essere più al sicuro.

Ma quali sono le risorse personali e sociali che possono modulare la percezione di un evento traumatico? Sicuramente essere di temperamento ottimista, avere una famiglia supportiva, buone capacità di problem solving e una buona considerazione di sé sono tutti fattori che aiutano.